Io Commissario Nazionale Ciclismo
Dal 28 gennaio 2014 sono diventato il commissario tecnico della nazionale italiana maschile di ciclismo èlite: sono pertanto il successore di Paolo Bettini, che ha rivestito questo ruolo per tre anni e mezzo. Tra i vari compiti che dovrò assolvere vi è quello di formare un ottimo team in grado di competere coi migliori ciclisti mondiali ed europei, permettendo alla mia nazionale di poter tornare a vincere un trofeo prestigioso, che manca dallo scorso anno, quando a vincere fu Vincenzo Nibali in Toscana, durante la competione dei Campionati Mondiali di ciclismo su strada. Si tratta di un compito che richiede abbastanza competenza e che mi porterà ad effettuare diverse scelte, e per questo cercherò di osservare con grossa attenzione i vari ciclisti italiani e le loro prestazioni durante le varie competizioni. Inoltre dovro allenare duramente i ragazzi che selezionerò in vista dei prossimi campionati mondiali, in maniera tale che questi possano dimostrarsi all’altezza dell’evento e possano dunque dire la loro durante le competizioni mondiali.

Io giornalista RAI
Dopo il mio ritiro come ciclista attivo, il direttore di RAI Sport ha deciso di premiare le mie varie prestazioni e dunque di affidarmi un ruolo veramente importante all’interno della rete televisiva: dopo ciclista infatti sono diventato commentatore e giornalista per RAI Sport, ed ho potuto collaborare con tantissime altre persone molto preparate, come Adriano de Zan e Francesco Pancani.
La mia avventura come commentatore sportivo del ciclismo inizia nel 1996, anno che appunto coincide col mio ritiro, e per ben diciotto anni ho potuto commentare tantissimi eventi, tra cui diverse edizioni del Tour de France.
Durante la mia carriera come commentatore, ho avuto l’opportunità di descrivere ogni singola tappa e di assistere ai trionfi degli italiani, nonché alle prodezze del compianto Marco Pantani.
Diciotto anni assieme agli appassionati del ciclismo, che hanno potuto vivere grosse emozioni in mia compagnia, ed hanno anche potuto approfondire le loro conoscenze nel campo del ciclismo, viste le varie notizie spiegate durante i warm up delle piste e durante ogni singola tappa.


Io ciclista
Sono nato il 1° gennaio 1961 con una grande passione per la bicicletta. Con tanti sacrifici e voglia di emergere ho esordito nel 1982 come professionista nel team Termolan allora diretto da Bruno Reverberi. Per quattordici lunghi anni ho passato 10 – 12 ore al giorno in sella alla mia fedele compagna a due ruote al fine di confrontarmi al meglio con i più grandi ciclisti al mondo in competizioni dal grande fascino come il Tour de France, il Giro d’Italia, la Milano – Sanremo e tante altre ancora. Dal 1986 sono passato nelle fila di una formazione come la Carrera che annoverava campionissimi del calibro di Claudio Chiappucci e Stephen Roche. Ho tagliato il traguardo per primo in 27 occasioni prediligendo le fughe da lontano. Per ben 12 volte mi sono presentato ai nastri di partenza del Giro d’Italia e ben nove volte a quelli del Tour De France, riuscendo a dimostrare di essere uno dei migliori gregari in circolazione tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta. La mia vittoria più prestigiosa è avvenuta al Giro dell’Emilia del 1990 bissata poi nel 1991 e nel 1995. Il 1992 è stato il mio anno migliore con tantissimi piazzamenti che mi hanno consentito di chiudere l’annata al terzo posto della classifica della Coppa del Mondo. Nel 1996 con la maglia della Saeco a 35 anni, ho dato l’addio alle corse con un pizzico di malinconia nel cuore.