Pronti via e già possiamo dare una valutazione per quello che abbiamo visto sia al Tour Down Under che al Tour de San Luis.
In Australia ha vinto Simon Gerrans della neonata GreenEdge, nessuna sorpresa perché l’Australiano era tra i favoriti avendo vinto qualche giorno prima il titolo nazionale. Si sapeva che a vincere non poteva essere un velocista perché per la prima volta l’arrivo di una tappa era posto in cima ad una salita di 3km. Ma proprio lassù abbiamo rivisto un corridore fermo da 18 mesi:Alejandro Valverde. Niente da fare, campioni si nasce. Se dopo tanto tempo è riuscito a battere tutti vuol dire che quest’anno sarà della partita in quelle corse in cui già in passato si è distinto. Voglio dire che Gilbert avrà un avversario in più e forse vincerà qualche corsa in meno ma a guadagnarci sarà lo spettacolo. Volete un mio personale giudizio? Valverde è uno dei talenti migliori di questi ultimi anni, ha sempre stravinto a tal punto che da ragazzino lo chiamavano “el embatido” e non c’è bisogno della traduzione per capire cosa voglia dire e quest’anno lo vedremo spesso davanti a tutti.
Gli Italiani? Bene Petacchi, nonostante i 38 anni non molla anzi, è li a lottare ogni volta che ne ha la possibilità. Non ho mai visto un velocista cosi longevo perché lo stesso Cipollini che di anni al vertice ne ha fatti parecchi ha praticamente vinto l’ultima tappa al Giro a 36 anni. L’obiettivo primario di questo inizio stagione rimane la Milano Sanremo e penso che tra i migliori ci sarà anche lui.
Bennati è partito un po’ più in sordina ma fino ad un certo punto. E’ rientrato dall’Australia con un 3° e un 5° posto che non sono male. Solitamente cominciava la stagione 15 giorni dopo e probabilmente questo anticipo potrebbe portarlo ad una buona forma già ad inizio marzo.
In Argentina invece gli italiani sono stati proprio bravi. Francesco Chicchi è cosi il primo azzurro a vincere in questo 2012, lui che lo scorso anno non era riuscito a vincere nulla. Io non capisco come un corridore come lui non sia ancora riuscito a vincere corse importanti. Parlo di classiche o tappe in un grande Giro. Di volate ne ho viste tante e di velocisti pure, ebbene Chicchi ha uno spunto impressionante. A volte è capace di sprintare gli ultimi 100 metri come se avesse la dinamite nelle gambe ma rimangono sprazzi. E’ un talento e se seguisse un po’ di più i consigli di Petacchi (si allenano insieme) di corse ne vincerebbe proprio tante. Intanto al Tour San Luis ne ha conquistate 2 battendo anche il suo capitano Boonen.
Alla grande è partito anche Elia Viviani, uno dei nostri giovani più promettenti. Cresciuto in pista e vincente su strada. Diamogli ancora un paio di anni e di Viviani ne sentiremo parlare e anche tanto. E’ un anno speciale questo per Elia, sarà l’unico italiano impegnato sulla pista di Londra ai giochi olimpici, concorrerà per una medaglia nell’Omnium. Intanto corre e vince su strada.
Andrea Guardini invece non ha vinto ma lo farà presto. Nell’ultima tappa è stato battuto da Boonen (che non è l’ultimo arrivato) e il giorno prima un altro piazzamento, 3° dietro Viviani e Haedo. Sta lavorando bene il ragazzo, classe 1989. Diventerà il più forte velocista italiano (questa è una mia opinione del tutto personale) anche se deve migliorare un po’ in salita e mi pare che anche in questo campo ci sia stato un passo avanti…nulla si inventa nel ciclismo. Tra i dilettanti andava a cercare le corse adatte a lui, si allenava per questo evitando di conseguenza gli allenamenti in salita. E’passato, ha vinto subito ma ogni volta che trovava una salita erano problemi. Intelligentemente Luca Scinto, suo direttore sportivo, non lo ha portato al Giro per evitargli fatiche fuori luogo. Con l’allenamento e con gli anni migliorerà molto in salita senza perdere spunto veloce. Avete presente Mark Cavendish? Nei primi due anni da professionista era il primo corridore a staccarsi ogni volta che la strada si alzava sotto le sue ruote ed ora non c'è bisogno di ricordare come è finita la storia.
In Argentina c’era anche Vincenzo Nibali, il nostro miglior giovane da corse a tappe. In salita ha faticato ma a cronometro è andato davvero forte. Solo Lepheimer lo ha battuto mentre Contador è arrivato dietro.
L’obiettivo principale sarà il Tour (per questo si è allenato molto a crono) ma non credo che sia una buona idea non fargli fare il Giro. Quest’anno la corsa rosa non è massacrante come quella del 2011 e basta arrivare al 100% nell’ultima settimana per vincere. Parliamoci chiaro. Al tour Nibali cosa può fare? Se è bravo finisce 4° perché Evans, Contador e Schleck junior per il momento sono più forti di lui. Uno di questi può saltare ma poi ci sono Wiggins, Menchov, Gesink, Valverde, Schleck senior. Al Giro per vincere deve battere Scarponi forse Cunego, Kreuziger,Joaquim Rodriguez,Fuglsang, Rujano e Basso che è suo compagno di squadra. Naturalmente non può pensare di andare forte alla Tirreno alla Sanremo o alle classiche del nord ma focalizzare il tutto da maggio a fine luglio. Siete d’accordo?




